M’ILLUMINO DI MENO 2015

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Come ogni anno il GasDotto, Gruppo di acquisto solidale di Matelica, aderisce alla campagna di Caterpillar, M’ILLUMINO DI MENO.
Quest’anno, in collaborazione con OFFICINA80 riproponiamo la seconda edizione di “CORTO CIRCUITO AL MUSEO”.
Vi aspettiamo quindi VENERDI 13 FEBBRAIO al Museo Piersanti per un aperitivo bio e a Km 0 con i prodotti del GasDotto, da degustare al lume di candela negli angoli relax allestiti dai ragazzi del Mercato Coperto e per una visita guidata al buio nelle sale del Museo Piersanti.
Il primo giro di visite nelle suggestive sale del Museo partirà alle ore 19:30. Successive visite saranno attivate in base al numero di partecipanti. I visitatori sono invitati a venire muniti di torce elettriche.

RIPRESA ORDINI

Dopo alcuni mesi di stallo, causa riorganizzazione interna delle proprie attività, il GasDotto Matelica riapre finalmente i battenti con i primi tre ordini programmati per la prossima settimana:

Fino a Martedì 10 Febbraio sarà possibile ordinare i prodotti:

Latticini Vito Celeste;

Pane, Mirco Bisonni;

Uova, Gianni Caldarola;

Gli ordini verranno consegnati giovedì 12 Febbraio presso la NUOVA SEDE del Mercato Coperto.

Un’ulteriore novità è che gli ordini verranno fatti TUTTI sul sito http://gas.irideprogetti.it

Per ordinare bisogna creare un proprio account, per chi no lo avesse già impostato. Usando questa schermata

Gruppo Acquisto Solidale_Pagina_1

Una volta creato il proprio account ed entrati usando le proprie credenziali apparirà la seguente schermata, cliccare sul cestino a fianco del produttore da cui si vuole ordinare per comporre la propria lista della spesa

Gruppo Acquisto Solidale1_Pagina_1

A questo punto compare la schermata con i prodotti ordinabili, selezionare il prodotto che verrà trasferito nella  lista a sinistra della schermata, scegliere la quantità desiderata e cliccare ordinare. Il prodotto ordinato viene trasferito nella lista in basso denominata Paniere e sotto la voce Totale viene registrato il totale di spesa. Terminata la scelta dei prodotti cliccare sulla voce Paniere della seconda riga verde della pagina. Verrà fuori la lista della spesa e il conto che si può scegliere di inviare alla propria casella di posta elettronica in formato pdf.

Gruppo Acquisto Solidale

TUTTI A PRANZO!!!

Domenica 8 luglio presso l’agriturismo Valdicastro ( http://www.valdicastro.it ) facciamo un pranzo tutti insieme?
E’ da troppo tempo che lo rimandiamo, stavolta deve essere quella buona!
Sarà un’occasione per stare insieme e per fare il punto della situazione del GAS.

Chi vuole partecipare si può iscrivere qui:
https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dG13QV9VbHJxMmFKZ25lUWExTjVUbVE6MQ#gid=0
Le iscrizioni si chiudono il 4.
Mi raccomando non mancate!

NUOVO SITO PER GLI ORDINI

Finalmente è pronto il nuovo sito per la gestione degli ordini del gas.
Questo sito che si chiama GASISTA FELICE, molto semplice e completo, andrà a sostituire tutti quelli che usiamo ora.
Il passaggio avverrà in maniera graduale.
Si partirà con un ordine di prova che è quello di Vito Celeste.
Poi man mano si aggiungeranno gli altri.

Il sito è disponibile a questo indirizzo:

http://ordini.desmacerata.it

Ognuno ha la propria username e la propria password per entrare. Questi dati verranno inviati via email.

A questo indirizzo:
video dimostrativi

sono presenti video dimostrativi che spiegano come eseguire le operazioni più comuni.

IMPORTANTE: per accedere al sito utilizzate il browser Firefox perchè con gli altri non funziona
(chi non ce l’ha lo può scaricare da qui http://www.mozilla.org/it/firefox/new/)

Il primo ordine che gestiremo sul nuovo sito sarà quello che scade il 5 giugno 2012

Se avete problemi fatemi sapere.

Festa del DES maceratese

SI AL BIOGAS, NO ALLE SPECULAZIONI

Il Comitato per la Tutela del Territorio è favorevole alla generazione di energia attraverso impianti di piccole dimensioni che siano rispettosi dell’ambiente, del territorio e della salute delle persone. Impianti quindi diffusi sul territorio che tendano a far fronte in maniera ottimizzata e razionale alle esigenze di un numero limitato di persone.
Dunque in questa ottica è favorevole all’utilizzo di biogas, inteso come fonte energetica che permette di generare energia e calore attraverso la fermentazione di prodotti organici di scarto.
La centrale proposta dalla Società Agricola Aziende Biologiche Riunite (ABR) con sede a Urbino da realizzarsi in località Pezze a Matelica, essendo destinata alla produzione di 1 MW di potenza, risulta invece essere assolutamente non dimensionata rispetto al territorio matelicese e di conseguenza potenzialmente molto impattante.

I motivi di questa constatazione li si deducono tutti dalle relazioni tecniche e agronomiche presentate da ABR.
Secondo il progetto è infatti prevista:
UNA BASSISSIMA PERCENTUALE DI SCARTI
(previste 50 ton. al giorno di biomasse prodotte da coltivazioni dedicate, con aggiunti 10 m3 al giorno di liquame bovino)
Gli agricoltori, spinti dagli incentivi, sarebbero portati a produrre solo per utilizzare le loro coltivazioni come combustibile per la centrale. Di fatto quindi la logica per cui le centrali a biogas dovrebbero servire a produrre energia utilizzando scarti di lavorazione viene completamente rovesciata. Questo con notevoli impatti sull’agricoltura locale che verrebbe innanzitutto impoverita, dando priorità alle coltivazioni necessarie al funzionamento della centrale. Inoltre la qualità del prodotto agricolo non avrebbe più alcuna importanza, al contrario invece della quantità che diverrebbe la questione prioritaria. Perciò sarà difficile parlare di agricoltura biologica, che notoriamente ha rese più basse dell’agricoltura tradizionale. E’ molto probabile invece che per ottenere produzioni copiose, si ricorra massicciamente all’utilizzo di fertilizzanti chimici, andando incontro a tutti i rischi ad essi collegati (inquinamento dei terreni, inquinamento delle falde, rischi per la salute, …)
UN RAGGIO DI REPERIMENTO DELLE BIOMASSE DI 70 KM DA MATELICA
Secondo il progetto della centrale, le biomasse possono essere reperite all’interno di un raggio di 70 km da Matelica, ovvero in sostanza tutto il territorio marchigiano diventa potenziale bacino di raccolta per la centrale di Pezze. Dunque un’area enorme all’interno della quale dovrebbero spostarsi i mezzi per il trasporto delle biomasse stesse (camion carichi di materiale organico). A questo traffico andrebbe poi a sommarsi quello degli automezzi per il ritiro del digestato, sottoprodotto residuo della fermentazione delle biomasse, utilizzabile come concime, che va sparso sugli stessi campi da cui le biomasse provengono.

Ai motivi di preoccupazione che suscitano i punti precedenti, si aggiungono quelli dovuti all’impatto indiretto della centrale sul territorio.
Il territorio matelicese è vocato all’agricoltura di qualità, grazie ad esempio alla presenza ormai consolidata del verdicchio di Matelica.
Altra grande risorsa potrebbe essere quella del turismo di qualità, grazie alle attrattive naturali e artistiche, alle quali si è recentemente aggiunta la Riserva del San Vicino con tutti i significati e le potenzialità che si porta dietro.
Il nostro territorio è quindi una grande ricchezza che va preservata in ogni modo.
Associare il nome di questa valle ad un impianto industriale che non ha nessun legame virtuoso con essa sarebbe invece un passo nella direzione opposta, che rimetterebbe in discussione il percorso e i risultati ottenuti negli anni.

Secondo il nostro punto di vista, seguendo l’esempio di altre centrali a biogas quali quella del caseificio Piandelmedico di Jesi, SI DOVREBBE INNANZITUTTO CAPIRE COSA IL TERRITORIO LOCALE PUÒ DARE E POI DIMENSIONARE LA CENTRALE DI CONSEGUENZA. Il raggio di reperimento delle biomasse non dovrebbe superare il territorio matelicese o i comuni immediatamente limitrofi. Solo quando saranno chiare le possibilità di fornitura di questa area sarà possibile dimensionare la centrale valutando l’energia prodotta.
E’ solo in questo modo che si potranno evitare spiacevoli speculazioni per cui molti produrranno per “bruciare”, questione che spalanca la porta anche a un problema di tipo etico che meriterebbe uno spazio a parte.
Altra regola da tenere in considerazione sarà quella di UTILIZZARE LA MAGGIOR PERCENTUALE POSSIBILE DI SCARTI DI LAVORAZIONE (ALMENO L’80% DEL TOTALE DELLE BIOMASSE).
Lo smaltimento delle deiezioni animali (il letame adesso viene spesso smaltito in modo “naturale” con rischi per l’ambiente circostante), la sansa, le vinacce (importantissime a Matelica) e persino gli scarti di macellazione dovrebbero costituire il combustibile principale della centrale. Anche il cosiddetto FORSU (l’umido raccolto nelle case con la raccolta differenziata) con adeguati accorgimenti potrebbe essere ampiamente utilizzato, evitando così di portarlo in discariche lontane e magari garantendo ai matelicesi una tassa sui rifiuti più leggera.
Gli agricoltori e gli allevatori della zona potrebbero in questo modo continuare a lavorare come hanno sempre fatto, magari orientandosi verso l’agricoltura biologica. Nello stesso tempo, i loro scarti di lavorazione non costituirebbero più un problema per la necessità di smaltirli, ma una risorsa.
La piccola percentuale di colture dedicate, sempre da tenere sotto stretto controllo, dovrebbe invece provenire esclusivamente da rotazioni colturali di produzioni biologiche.

In conclusione riteniamo l’impianto, così come progettato, tutto fuorché virtuoso.
Soluzioni alternative esistono e potrebbero essere molto più convenienti, per molti.
Ricordiamo che il comitato è aperto a tutti.
Chiunque voglia aderire o semplicemente voglia richiedere informazioni, lo può fare scrivendo a questo indirizzo email:
comitato.biogas.matelica@gmail.com

OPEN FARM a La Collina Incantata di San Severino

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